domenica 31 luglio 2011

News....A Prato gatti e cani possono entrare a trovare i padroni in ospedale

Un’iniziativa che parte da Prato ma si estende a tutta la Regione. Gli animali domestici potranno alleviare la degenza del padrone all’ospedale.
In Toscana via libera all’ingresso degli animali nelle corsie degli ospedali per incontrare i loro padroni malati. Una bella notizia per chi ha un cane o un gatto e si ritrova in ospedale, un modo per alleviare le proprie patologie, che porrà fine alle separazioni dolorose e forzate a cui sono costretti pazienti e animali, entrambi vittime di un abbandono imposto. Stiamo parlando del Comune di Prato che ha accolto la proposta dell’assessore ai Diritti degli animali Dante Mondanelli. Sarà “un’operazione a costo zero per il Comune – spiega Mondanelli – che compatibilmente con il rispetto delle norme igienico-sanitarie, attraverso gli uffici competenti e la Società della Salute, intende prevedere gli adeguamenti strutturali o di arredo necessari all’accoglimento degli animali nelle case di riposo e in futuro anche negli hospice. Poter avere con sé il proprio animale è molto importante per gli anziani e per chi è nella fase terminale della propria vita”.
A questa iniziativa è concorde anche il direttore della Società della Salute, Riccardo Poli: “il favorire l’accesso alle Rsa degli animali di affezione può diventare un requisito di qualità. E’ necessario che le strutture si adeguino per ospitare questi amici a quattro zampe. Dovranno rispettare dei requisiti che si potranno indicare insieme all’ufficio igiene”.
Daniela Scaramuccia, assessore alla salute della Regione Toscana, apre alla proposta fatta da Dante Mondanelli, e dà il via libera ai cani e gatti nei reparti. A questo proposito Scaramuccia ha affermato: “La Toscana ha già una legge che prevede la possibilità per i cani di entrare negli esercizi pubblici e commerciali nonché nei locali e uffici aperti al pubblico sul territorio regionale. Si tratta di dare una interpretazione estensiva. Partiamo dal presupposto che il nostro obiettivo è andare verso una sempre maggiore umanizzazione delle strutture sanitarie. Gli animali, ovviamente, non potranno entrare in tutti i reparti. Le condizioni per la loro presenza saranno indicate dai responsabili sanitari delle unità operative e dalle direzioni degli ospedali – prosegue Scaramuccia. Va fatta una valutazione caso per caso per capire la situazione ambientale, lo stato di salute dell’uomo e le caratteristiche del cane. Solo se non ci sono pericoli per il malato o disturbo per gli altri ricoverati e per il personale potrà arrivare il via libera”.
Maria Pezzillo
Redazione Petpassion.tv

Io..."Bucche" e l'albero!

Buongiorno micini e micette!
Un'altra lunga notte piena di movimento è appena finita...sono un pò stanco, dato sono già rientrato per la mia dose di coccole e pappa, prima di sgranchirmi le zampe e riposarmi, ho deciso di raccontarvi alcune cose che mi sono capitate ultimamente. Da dove comincio? iniziamo dalla mia famiglia "umana" - perdonatemi se l'ho scritto tra virgolette, è solo per distinguerla da quella di mici - che non è come le altre cui ho fatto visita...i miei padroncini sono un pò strani, France (dovrebbe chiamarsi così perchè è il suono cui risponde) è spesso sola e triste, quindi quando la vedo stare male, non posso farne a meno...corro e le vado in braccio le faccio le fusa e improvvisamente sembra cambiare mi accarezza e so che se insisto un pò le torna il sorriso. Ale invece è il mio padroncino...strano che non c'è sempre come France, ma quando arriva riconosco addirittura il motore della sua auto e corro a salutarlo subito, anche lui mi riempie di coccole, gioca con me a volte vuole che prenda per lui un topolino finto e per farlo felice lo accontento...così nel frattempo mi alleno per la caccia vera!! Poi ogni tanto viene anche la terza padroncina che però non ricordo come si chiama perchè ci sta veramente poco tempo...so solo che con lei le coccole sono garantite e che da buon micio di casa ne approfitto volentieri :)
Sì ogni tanto per farli contenti lecco anche le loro zampe anche perchè mi sembra strano, loro non lo fanno mai da soli...bisogna sempre aiutarli! E adesso vi racconto come promesso cosa mi è capitato e chi è "Buccheeee"...Bene, è un essere un pò strano, nel senso che non è come nessuno della mia famiglia e neanche degli altri animaletti di casa che prima o poi vi presenterò. Abita qui vicino, e i suoi padroni lo chiamano proprio come vi ho detto "Buccheee" - urlano il suo nome per ore ed ore!! - va bene è anziano però, potrebbero rispettare le orecchie di tutti i mici e non della zona! Ho sentito dire che è un cane, non sapevo cosa fosse un cane, poi l'ho dovuto imparare mio malgrado. Un pomeriggio ero fuori a caccia, ed essendo abituato a giocare con la mia compagna Luna - dovreste vedere quanto è carina!! -  come ho visto Bucche, sono andato vicino a lui per giocare, volevo prendergli la coda, ma lui non solo è un cane...ma è un cane asociale e razzista: pare che odi i gatti! ve lo dico così nel caso in cui vi capitasse di vederlo miei cari a-mici, potete stare alla larga da lui!!!
Bene sapete che cosa è stato capace di fare questo emergumeno? Si è messo ad abbaiare così forte e a rincorrermi, come ci fosse bisogno di questo per spaventarmi ancora di più e così l'istinto mi ha portato su un albero...avreste dovuto vedere come sono stato bravo nel salire su!!! Quanto a scendere...è stato tutta un'altra cosa, come direbbe France "una tragedia"!
Mi sono messo a piangere e subito è arrivato in mio soccorso Ale, ha cercato di convincermi a scendere ma sotto c'era ancora Bucche e avevo troppa paura, così mi sono arrampicato più in alto.
Alla fine hanno dovuto prendere una scala, è stato proprio Ale ad aiutarmi, mentre il -lasciatemelo chiamare così - "cagnaccio" era stato legato con il guinzaglio dai suoi padroni e tenuto a distanza di sicurezza.
Una volta al sicuro tra le braccia di Ale però ho guardato verso di Bucche e allungando la mia zampetta come se potessi graffiarlo sul naso gli ho soffiato...volevo ben dirgli: "O vieni ora se hai il coraggio! Ora c'è Ale che mi difende, se mi prendono cinque minuti...ti faccio vedere io così impari a prendertela con i più piccoli grrrrrr!"

venerdì 29 luglio 2011

Arrivano i gatti dormigliosi...

videodato domani non sarò in casa...anticipo la presentazione del video promesso nell'evento sperando che piaccia a tutti....sono ancora alle primissime armi con queste cose...spero davvero di avere fatto un lavoro accettabile...e di avere ricordato i nomi dei vostri micetti! Grazie per le foto, per il tempo che dedicate a me e al mondo micioso e per l'amore che avete nei confronti dei vostri amici a quattro zampe

L'uva e il gatto ...Bart racconta

Tutti vi ricorderete la favola della "Volpe e l'uva"...beh io ho solo visto una pallina scura per terra, e sono subito corso a giocarci, correvo da una parte all'altra del soggiorno non riuscendo a catturare la mia nuova preda...ad un certo punto, mi sono slanciato e con un balzo ci sono saltato sopra...solo che si è schiacciata la pallina facendomi bagnare le zampette, anzi parte di quel coso strano schiacciato mi era rimasto nelle unghiette e che ci crediate o no per pulirmi ho iniziato a leccarmi e ...mi sono mangiato tutta la pallina d'uva schiacciata, buonaaaaa!! Sapevate che i gatti adorano l'uva? noooooo? neanche la mia mamma umana ma si è dovuta ricredere...
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Come ammaestrare i nostri amici umani!


I cani possono avere un padrone. Noi gatti abbiamo dei consulenti che naturalmente possono realizzare ogni nostro più piccolo desiderio, basta ammaestrarli ed il gioco è fatto!
Questo è il presupposto essenziale per una buona relazione tra noi e gli umani.
Per quanto gli umani non siano in grado di parlare la nostra lingua, vocalizzano ripetutamente e a volte sono così buffi che neanche se ne rendono conto, ma bisogna avere molta pazienza e sopportarli.
La maggior parte di queste vocalizzazioni è priva di senso e può essere tranquillamente ignorata.
Potrebbe anche capitarvi di avvertire suoni queruli come "Tommy", "Sissy", "Fufi".
Tale vocalizzazione non è altro che un rozzo tentativo da parte degli umani di farvi accorrere. I cani, quando li chiamano, rispondono.
Noi ascoltiamo il messaggio e richiamiamo più tardi...forse se non siamo troppo impegnati in attività miciose più interessanti e se non è l'ora della pappa.
Un elemento essenziale nell'addestramento all'obbedienza del vostro umano consiste
nel ricompensarlo quando si comporta bene e punirlo quando sbaglia...
Abbiate sotto controllo il vostro umano e non lasciate mai che sia lui a prendere l'iniziativa.
Se cerca di accarezzarvi, voltategli le spalle. Le sessioni di giochi e coccole
devono seguire la vostra tabella di marcia, non la sua.
Siate imprevedibili. Un giorno ricopritelo di attenzioni e quello dopo ignoratelo.
Come viene postulato nella teoria dell'apprendimento, un programma di ricompense intermittenti
è più efficace di una serie continua di gratificazioni.
Fermatevi di fronte al televisore e, tenendo la coda bella alta, fatela ondeggiare dolcemente
oppure date dei colpetti sullo schermo con le zampe anteriori. Se ciò non bastasse,
sedetevi sopra il televisore e fate ciondolare la coda dall'alto.
Arrampicatevi su un albero o sul tetto e mettetevi a miagolare.
Quando il vostro umano accorrerà per salvarvi, arrampicatevi ancora più in alto.
Alla fine compariranno una grossa autopompa rossa e un sacco di omaccioni in divisa.
Aspettate che comincino ad arrampicarsi lungo la scala e poi saltate giù
con assoluta nonchalanche.
Esercitatevi nel vomitare a spruzzo sul tappeto migliore o, meglio ancora, sul letto.
E' una simpatica trovata per svegliare il vostro umano nel cuore della notte.
Tutte le cose soffici - il bucato, stole di visone, biancheria intima, abiti da sera -
sono perfette per dormirci sopra. Tutte tranne la cesta imbottita che hanno appena comprato
apposta per voi.
Dormite molto durante il giorno così da potervi svagare con il vostro umano
nelle primissime ore del mattino.

giovedì 28 luglio 2011

Da Luna...con simpatia

Ciao a tutti! Dopo un meritatissimo riposo ecco ho deciso di scrivere anche io qualcosa sul blog del mio amato Bart...oggi eravamo in camera naturalmente sul lettone - quel posto è rigorosamente nostro! - e prima abbiamo tentato di salire sulle finestre come fa la micina che sta qui sotto, ma non c'è stato niente da fare...subito dopo ci siamo messi a cercare di catturare quell'enorme palla che si illumina di tanto in tanto che per altri è un lampadario...è che per quanti sforzi abbiamo fatto è stato tutto vano. Alla fine mi sono accoccolata qui in attesa di essere coccolata un pò...adoro le coccole!

Fango per i pavimenti?

Perchè questo sguardo? ve lo chiederete di certo...la mia mamma umana mi ha appena brontolato e poi neanche avessi fatto chissà che cosa...voglio dire che ne sa un micetto tutto pepe come me dei pavimenti appena lavati? Assolutissimamente niente! E delle zampe che lasciano impronte su di essi...è colpa di chi ha inventato la forza di gravità...fossimo sulla luna io volerei...ci pensate un micio volante? Superbart alla riscossa! Invece...niente da fare. Insomma siamo entrati a corsa in casa perchè era l'ora delle pappe e ci siamo sbizzarriti nel lasciare il segno ovunque...prima di mangiare...ma io e Luna eravamo così felici di rientrare che il resto non aveva importanza, almeno per noi.
E Perchè mai sono cattivo per essermi comportato così? questo non lo capirò mai...intercedete per me presso la mia mamma umana forse riuscirete a calmarla un pò! E ditele che se smette di cantare non piove, e così noi le zampette non ce le sporchiamo con il fango e non facciamo disastri del genere...quindi in fondo è tutta colpa sua miaoooooo

mercoledì 27 luglio 2011

Più Gatti che cani nelle case di noi italiani!

 
Nelle case degli italiani i gatti battono i cani. Europeo, persiano o siamese che sia, fusa e miagolii sembrano aver conquistato le grazie di grandi e piccini. Una ricerca condotta dal programma Love Pets, da oggi in anteprima sul canale www.youtube.com/user/2MUCHTVofficial, in attesa del debutto televisivo, rivela che 2 italiani su 5 scelgono il gatto come animale ideale per condividere gli spazi domestici.
Lo studio Love Pets, condotto su un campione di 1.054 famiglie tra Milano, Roma e Bari, ha analizzato le caratteristiche del rapporto che si instaura con l'animale di casa in relazione alle proprie abitudini. Se il totale degli animali domestici in Italia si aggira intorno ai 44.100.000, come rivelava l'Eurispes nel 2002, i gatti si attestano a 7.400.000 esemplari contro i 6.900.000 cani. Ma non sono solo i numeri a decretare la vittoria felina. L’autonomia del gatto infatti, come dichiara il 23,9% degli intervistati, si adegua perfettamente alle condizioni urbane e lavorative delle famiglie che ne possiedono uno. Rispetto al cane, il micio richiede meno attenzioni attive da parte dei padroni e meno spazi.
Il 38,5% dice di avere un gatto per semplice affinità uomo-animale, mentre il 26,7% confessa che il motivo sarebbe la praticità e il risparmio. Tuttavia questo risparmio va in controtendenza rispetto ai numeri riportati dall'Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari), che negli ultimi quattro anni, solo per il settore pet food, registra una spesa complessiva di 672,2 milioni di euro per il cane, contro gli 818,3 milioni del gatto. Le indagini condotte dall'Adoc, Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori, sembrano invece dare ragione agli intervistati, in quanto la spesa media annua per un gatto arriverebbe a circa 550 euro e a quasi 1.500 quella per un cane. Sicurezza e igiene sono poi al quarto posto delle motivazioni, con il 9,7%. Il dato curioso però arriva dai giovani tra i 16 e i 30 anni d'età, che motivano il loro amore per i felini attribuendolo a retaggi mistici, apotropaici e pseudoreligiosi.

Amore a prima vista!

Eccomi qui mentre mi faccio coccolare dalla mia dolce Luna, dopotutto sopra la sedie c'è lei quindi è molto più comoda di me che sono su due zampe!! A dire il vero il nostro non è stato proprio amore a prima vista, anche perchè quando sono arrivato qui nella mia nuova famiglia ero piccolissimo, e lei era già una gattona dai miei occhi di micino sembrava addirittura una gigante...provavo spaventato ad avvicinarmi ma lei mi soffiava e non voleva avermi attorno, ma mi sono detto che se è vero che "chi la dura la vince"...e che sarei cresciuto e allora non avrebbe saputo resistere al mio fascino!
E posso dirvi una cosa in confidenza? avevo ragione! Già perchè adesso anche se  i miei orizzonti felini, si sono allargati (anche in merito al discorso micette...) il mio vero amore è lei, la mia Luna. Non rientro a casa dopo un mattino passato a correre libero nei campi se non è con me...non faccio praticamente quasi niente senza che ci sia lei...va bene, siete un pò pignoli le gattine del vicinato non le ignoro di certo, sono affascinate dai miei baffetti o dalla coda? non saprei, voi che dite avete delle idee più precise? miaoooo il vostro Bart

martedì 26 luglio 2011

Un dolce pensiero per Nyo e la sua mamma umana

Ciao Bart, mi prendo un piccolo spazio per pubblicare la foto di un micino, un micino nero che io e la mia mamma consideriamo un cugino e un nipote. Si tratta di Nyo, il pelosino della zia Lolly. Sta attraversando un brutto periodo, ma sono certo sarà un micio combattivo come lo è stato fino ad ora, ha la pellaccia dura :-)
"Forza Nyo siamo con te!"
Tuo cugino Puma



PS: Lolly ti straamo tesoro mio tanto tanto. Voglio che il mondo intero sappia quanto bello è il tuo piccolino e quanto bene vi voglio. Un abbraccio tua Tania

Preghiera di un gatto randagio

Ti prego Signore, fammi incontrare qualcuno che abbia voglia di prendersi cura di me!
Sono così stanco di correre e vivere nella disperazione,
il mio corpo è martoriato sono pieno di dolori.
Ti prego mentre corro nella pioggia di trovare qualcuno disposto ad amarmi
e a darmi una casa, un letto caldo ed accogliente, cibo tutto per me.
Il mio ultimo umano mi ha lasciato da solo in un cortile.
L’ho guardato mentre si allontanava, ed è stato difficile.
Ho aspettato per un po’, poi sono andato per la mia strada
a frugare nella spazzatura ed ho cominciato a vivere come un randagio.
Ma adesso sono stanco, affamato ed infreddolito,
e sono così spaventato che credo non diventerò mai vecchio.
Mi hanno inseguito con dei bastoni, preso a cinghiate mentre ero per la strada
e cercavo solo di trovare degli avanzi.
Ma non sono cattivo, per favore aiutami se puoi,
perché sono diventato una “vittima dell’uomo”.
Ho i vermi e sono tormentato dalle pulci, e tutto quello che voglio.
È trovare un umano da compiacere. Se me ne trovi uno per me,
provvederò ad essere buono.
Non mi farò le unghie ai tappeti, mi comporterò come devo,
lo amerò, giocherò con lui e provvederò ad obbedirgli.
Gli sarò così riconoscente se accetterà di farmi rimanere con lui.
Non penso potrò andare avanti a lungo da solo perché sto diventando debole e sono da solo.
Ogni notte mentre dormo trai cespugli piango perché temo che la mia ora sia arrivata.
Avrei così tanto amore da donare, che mi dovrebbe essere data una nuova speranza di vita.
Così Signore mio per favore ascoltami,
per favore rispondi alle mie preghiere e fa che incontri qualcuno a cui importa
VERAMENTE di me.
Anonimo



Altre Preghiere per i nostri amici...
CAT'S PRAYER (Preghiera di un gatto)

Sebbene Io sia troppo orgoglioso per pregare e possa apparire come una creatura davvero
indipendente, ti chiedo di dimostrarmi il Tuo affetto e tante attenzioni. Mi affido a Te per il mio
benessere, molto piu' di quanto tu possa immaginare. Questo ti prometto, amico mio, che non
saro' un peso per Te e che non Ti chiedero' piu' di quanto Tu non voglia spontaneamente
donarmi. Saro' per Te una serena isola di tranquillita' verso la quale Tu possa guardare, un soffice
corpo di seta da accarezzare e faro' le fusa con piacere per dare solllievo alle Tue orecchie stanche.
Dato che sono un palato raffinato in grado di apprezzare tanti differenti sapori, prego che Tu
vorrai offrirmi una varieta' di cibi nutrienti ed acqua fresca ogni giorno. Tu sai, Caro Amico, come
ami girovagare. Concedimi, Ti prego, un posto caldo in cui rifugiarmi dove possa riposare
tranquillo e sentirmi al sicuro. Se rimarro' ferito in una battaglia o saro' sofferente a causa di una
malattia, per favore prenditi cura di me con amore ed accertati che sia curato da mani
competenti e gentili. Per favore proteggimi da persone disumane che vorrebbero ferirmi o
torturarmi solo per il loro divertimento. Io sono abituato alla Tue carezze gentili e e non sono
sempre cosi' sospettoso, ne' abbastanza rapido da sfuggire da azioni cosi' malvagie.
Negli ultimi anni della mia vita, quando le forze mi abbandoneranno e le mie infermita'
diverranno troppo grandi per essere sopportate, concedimi il conforto e la dignita' che desidero per i miei
ultimi giorni e stammi vicino con amore aiutandomi a sopportare il dolore e ad avvicinarmi al trapasso.
Ascolta questa preghiera Amico Carissimo, il mio destino dipende da Te.

- Autore Anonimo -
Tradotta liberamente da Trudy

La preghiera di un gatto

" Signore, io sono il gatto. Non che io abbia esattamente qualcosa da chiederti.
No ! Non chiedo nulla a nessuno, ma, se Tu avessi per caso,
in qualche granaio celeste, un topolino bianco o un piattino di latte,
conosco qualcuno che saprebbe apprezzarli.
Non vorresti un giorno o l'altro gettare una maledizione sui cani ?
Se cosi' fosse direi, semplicemente, Amen."

Carmen Bernos de Gasztold
Preghiera del gatto
"O amico uomo, non tenermi schiavo
perche' ho in me il gusto della Liberta'.
Non cercare di indovinare i miei segreti
perche' ho in me il gusto del Mistero.
Non costringermi alle carezze
perche' ho in me il senso del Pudore.
Non offendermi
perche' ho in me lo spirito della Fierezza.
Sappimi amare e io ti sapro' amare
perche' ho in me lo spirito dell'Amicizia.
Tienimi un posto accanto al tuo focolare
ed io ritornero' sempre da te
perche' ho in me lo spirito della Fedelta'."

A Bart piace il giallo!

Già a me piace molto il "Giallo" come ai miei padroncini non si può dire che non abbiamo gusti simili!! Ad esempio questa mattina France cercava, dopo una notte insonne di distrarsi leggendo un buon libro o almeno provandoci, allora mi sono divertito perchè non si ricordava più dove lo aveva messo e ha iniziato a cercaro ovunque per tutta casa ha guardato in camera, sui comodini del letto, in bagno, in cucina...niente da fare!
Mentre lei correva tipo pallina da ping pong, io mi riposavo tranquillamente sulla mia sedia preferita...ma guardate un pò che caso, sopra c'era proprio il libro che cercava la mia mamma umana!! Ve lo consiglio amici gatti, come materasso i gialli sono l'ideale...e poi una volta svegli potete ricorrere alle pagine da mordicchiare, e sulla copertina ci si possono fare le unghie...ma non ditelo ai vostri amici a due zampe, potrebbero brontolarvi...sono proprio incontentabili, non gli va mai bene niente! Bart

Meno male che il pollo questi scherzi non li fa!

Ehi questa giornata è iniziata decisamente bene, almeno per me e per la mia dolce Luna...questa volta infatti ci è stato dato per colazione invece delle solite pappe del pollo che France aveva cotto apposta per noi...ve lo garantisco: roba da leccarsi i baffi! ho divorato tutto in un attimo, anche Luna naturalmente ha fatto la sua parte...e dopo mi sono messo a giocare, ma non con le ombre perchè questa volta ad attirare la mia attenzione è stato l'arcobaleno!
Non quello grande che tutti vediamo in cielo, quello della storia che tutti gli amici a quattro zampe attraversano per andare in cielo, ma arcobaleni minuscoli fatti su misura...in pratica France ha messo appesi ad un filo dei vetrini tipo quelli dei lampadari e quando c'è il sole che ci riflette la casa si riempie di colori, quando qualcuno muove il filo che li tiene sospesi, allora tutto si colora e a me viene voglia di prendere tutte quelle lucette colorate...solo che dopo diversi tentativi mi devo arrendere, per quanto siano belli sono anche irraggiungibili non servono delle zampette come le mie e neanche i riflessi pronti...meno male che il pollo questi scherzi non li fa!
Miaooo il vostro Bart

lunedì 25 luglio 2011

Ombre cinesi? mmmmm che rabbia!

Buongiorno a tutti! Quanto mi piace stare qui sul divano e controllare dall'alto tutto quello che succede qui attorno...anche se a volte non accade niente, altre volte accadono piccole cose inspiegabili, che fanno ridere France e Ale di cuore...a dire il vero io quei due proprio non li capisco!
In alcuni momenti se faccio qualcosa che non va bene per loro mi guardano e dicono che sono cattivo, allora o mi sdraio a terra, o inizio a fare l'indifferente e mi lecco il pelo...dopotutto una bella pulizia è sempre ben accetta non trovate?
Ieri sera ad esempio...ero sullo schienale del divano quando ho visto un gatto al muro, e ho fatto un balzo per giocare con lui...che ne sanno i mici di ombre? niente! In effetti era un pò diverso da me...era la mia ombra!
Quando Francesca si è accorta che avevo dichiarato guerra all'ombra non è riuscita - perchè non le ho dato il tempo di farlo - a fare il video, però si è messa a ridere e a fare a sua volta delle cose che si muovevano sul muro e per quanto mi sforzassi non sono riuscito a prendere neanche una di loro...ma che cosa ci avrà trovato da ridere non riesco proprio a capirlo!
Alla fine ho rinunciato perchè sono tornato ad occuparmi della cannella dell'acqua...ho imparato a bere direttamente da lì...troppo meglio rispetto alla ciotola, anche se l'acqua per quanto mi impegni non riesco a catturarla mentre scorre con le mie zampette...ma non mi arrendo so che ci riuscirò prima o poi...miaooooo Bart

sabato 23 luglio 2011

Il primo giorno della creazione, Dio creò il gatto.
Il secondo giorno della creazione, Dio creò l'uomo affinché servisse il gatto.
Il terzo giorno, Dio creò tutti gli animali della terra affinché servissero dal cibo per il gatto.
Il quarto giorno, Dio creò l'onesto e duro lavoro affinché l'uomo potesse provvedere al benessere del gatto.
Il quinto giorno della creazione, Dio creò una pallina scintillante affinché il gatto potesse giocarci o meno, a suo piacimento.
Il sesto giorno, Dio creò la scienza veterinaria per tenere in buona salute il gatto

Acqua in bocca aMICI!

videoBuon pomeriggio a tutti, che si miagola in giro? Io sono appena stato in bagno e stavolta dopo tutte le volte che mi hanno sgridato perchè mi ci trovavano, mi hanno aperto la porta proprio la mia mamma e il mio babbo umani...chi li capisce quelli! Comunque ho imparato ad aprirla da solo con un balzo sulla maniglia ma mi raccomando acqua in bocca amici, non lo dite a nessuno altrimenti mi chiuderanno anche quella a chiave e sarà tutto molto più complicato di così.
Una volta entrato in bagno, sono andato nel mio posto preferito il bidet e meno male non c'era odore di candeggina (quella è una cosa che odiooooo!) mi si arricciano i baffi dal disgusto al solo pensiero! incuriosito come al solito perchè non ho ancora capito alcune cose...come si apre ad esempio il rubinetto, o perchè a volte l'acqua è calda altre è fredda...e soprattutto ma dove va a finire tutta quella che cade? non sono riuscito neanche a fermarla...avrei voluto farcene entrare un pò così da fare un bel tuffo come quello che faccio quando nessuno mi vede nella piscina dei vicini - e poi torno tutto bagnato a casa, tanto la mia mamma mi asciuga con il phon e mi piace tanto, per ringraziarla le faccio le fusa!
Alla fine ho provato a prendere l'acqua con la zampetta ma niente, continuava a scappare via, e non sono riuscito a berne neanche un goccio....certo in soggiorno ho il mio spazio per le pappe e c'è anche la ciotola dell'acqua ma non è la stessa cosa, non si muove, se la tocco e sporco a giro si arrabbia la mia mamma umana e poi, in bagno è troppo bello non trovate?
alla prossima Bart

Una domenica insolita

Ciao Bart, ciao amici Mici. Da bravo micino dovrei già essere a letto, ma non potevo non raccontarvi la mia esperienza di domenica scorsa. Lo so dovevo scrivere prima, ma tra una cosa e l'altra la mia mamma non riusciva e io non sono dotato di pollici prensili, così lo faccio ora prima di andare a nanna. 
Dovete sapere che la mia mamma e il mio papà ogni due domeniche vanno a trovare la nonna della mia mamma, praticamente la mia bisnonna. Beh questa volta hanno voluto portare anche me. Sono sincero il viaggio nel trasportino non mi piace per niente, anzi.. lo detesto proprio uff.. Ho tentato di ribellarmi, ma niente, alla fine mi hanno caricato in macchina e siamo partiti. Di buono c'è che non mi stavano portando dal veterinario, dalla tata della toelettatura e nemmeno dalla signora che ogni tanto si occupa di me durante l'inverno. Arrivati mi hanno fatto scendere e uscire dal trasportino, ma non sapevo dove mi trovavo era tutto nuovo, e poi mi sono ritrovato davanti lei, questa vecchina che mi guardava, mi parlava dolcemente e non sembrava avere cattive intenzioni, anzi.. e così mi sono avvicinato e mi sono lasciato accarezzare (cosa unica e rara perchè sono diffidente). Ho poi iniziato a girare per tutta casa. Dovete sapere che lei per terra non ha piastrelle, ha moquette (questo mi ha detto la mamma), tanto tanto tanto morbida. Infatti non avevo paura di farmi male, anzi.. E quando la mia bisnonna ha lasciato la porta aperta che da' nelle altre stanze, beh mi sono lanciato. Ho trovato poi un ottimo nascondiglio (prima mi ero nascosto in un buco dell'attaccapanni): sotto il letto. Ma aimè la mamma è la mamma e mi ha scovato subito. Sono rimasto lì al sicuro per un bel po' di ore e poi mi sono messo sotto la coperta in fondo ai piedi del papà che stava riposando.
Alle 19.30 siamo partiti da lì e devo dire che nonostante tutto non sono stato male, anzi.. Ok non ho mangiato nulla perchè non ero a mio agio, però...
La mamma ha detto che mi porterà ancora, anche perchè mi devo abituare per quando loro andranno in ferie. Staremo a vedere la prox volta come finirà. 
Per ora vi lascio con qualche foto del mio primo nascondiglio e di due intrusi venuti lì.. Forse sentivano odore di Micio Principesco :P
Miao a tutti
primo intruso sul davanzale del terrazzo. la mamma era a pochissimi centimetri da lui :)
 io e il primo nascondiglio
qui verso la fine, nascosto sotto la coperta (faceva caldo ma io non sentivo nulla)
l'altro intruso, anche questo piuttosto socievole, ma cmq la mamma non è riuscita ad avvicinarsi
altri due ospiti del prato della bisnonna: Lenta e Lento

venerdì 22 luglio 2011

Mi chiamo Bart non Rascal!!

A me gli occhi!! Non preoccupatevi amici non mi hanno affatto messo sotto carica, sono un micio in pelle e ossa come voi non un gatto bionico tipo gattinator (va beh era "Terminator" ma l'ho adattato a noi!). Mi ero rifugiato sotto al letto dove ci sono tante cose con cui giocare...alcune ce le metto io mentre rincorro la mia dolce Luna e sono di solito palline, corde, caramelle (quelle sono ottime da rincorrere basta una zampata e vanno dove volete!!)...altre ce le lascia la mia mamma come le scarpe quando non le entrano nella scarpiera specchio!
Mi ero appena iniziato a scaldare con la corsa alla caramella ed ecco che mi fanno una foto con il flash...quanto detesto quella luce penetrante...però devo ammettere che dura poco e poi guardate che sguardo! Devo farmene stampare qualche copia e sono certo che il mio fascino felino ne risentirà in modo nettamente positivo...micette...fate attenzione arriva Bart il micio con la bandana, vi conquisterò sia che siate nel mio territorio o meno...così potremo fare tanti bartini con il codone a procione.
A proposito di questo la mia mamma dice scherzando sono un incrocio tra una gatta e un procione..è per la coda o perchè adoro l'acqua...Meno male non mi ha chiamato Rascal come il procione del cartone animato!!Ve lo ricordate? alla mia mamma umana piaceva tanto

giovedì 21 luglio 2011

Bart anticipa i tempi e vi fa una sorpresa!

video
Eccomi ancora qui per voi miei amici! Ho deciso di convincere la mia mamma a pubblicare un pò prima il video che vi ha promesso, al limite se arrivano altre foto ne faremo un altro per non escludere nessuno, sperando che questo vi piaccia, vi ringrazio di cuore per avermi mandato le vostre foto e aver partecipato all'evento che vi avevo proposto...è la prima volta che carico un video con blogger...spero di riuscirci e che la sorpresa piaccia a tutti! Mi tremano i baffi dall'emozione ...Bart

Miaoooo ho voglia di miagolarvi il mio entusiasmo

Ciao a tutti! Scusatemi se ho disertato per un pò...ma stavo cercando un nuovo look e non solo per il blog! mi hanno fatto un video che avete già visto su fb...e anche i mici come me hanno i loro momenti agitati e non date retta alla mia mamma umana, non serve l'esorcista, ma tante coccole e tanti tanti grattini! Questa mattina ne ho combinata un'altra delle mie ho imparato a bere alla cannella...Erano tutti distratti e dato ho pensato bene di togliermi il fastidioso campanellino che non mi permetteva di essere silenzioso come un micio, sono entrato di nascosto nel bagno, sono andato nella mia vasca personale...va bene per voi sarà un bidet, ma per me è una vasca, comodissima dove dormire nei giorni caldi, anzi micetti amici ve la consiglio! Nella mia basta tirare un colpetto sul ferro vicino alla fontana e l'acqua è in arrivo...così mi sono messo a bere e la mia mamma umana, France come sempre invece di brontolarmi si è messa a ridere e fare foto ha garantito ve le metterà in un post per farvele vedere...è proprio complicata la vita da gatto!
Un grattino a tutti Bart

martedì 19 luglio 2011

E' nato il "miao caffè" peccato sia ad Hong Kong

Si chiama “Miao caffé” il primo locale al mondo nato ad Hong Kong dedicato interamente ai mici e agli amanti di questo splendido felino. L’originale ritrovo, che si pone come paradiso metropolitano in quella che è a tutti gli effetti una delle città più sovrappopolate del mondo, cercherà di soddisfare le esigenze di tutti coloro che, per via del poco spazio in casa o delle rigide norme dei contratti di locazione degli immobili, non possono avere un proprio animale.
“Al ‘Miao Caffé’ – ha spiegato Meow Hui, la titolare del locale che ha ammesso di avere una fortissima passione per i gattini, tant’è che ha addirittura abbandonato il suo precedente lavoro per aprire un’attività commerciale che le consentisse di rimanere vicina ai suoi animali preferiti – i gatti trovano tutto il confort necessario: mangiare in abbondanza, angoli tranquilli per schiacciare un pisolino, giocattoli ed accessori per arrotarsi unghie e denti”.
“Inizialmente – ha detto ancora Hui – non volevo lasciare a casa i miei gatti e li portavo con me al lavoro. Ciò ha attirato così tanto una clientela di amanti dei gatti che la formula commerciale è cambiata in questa direzione”. Il locale ospita attualmente una quindicina di gatti di proprietà di Hui ai quali, ogni giorno, si aggiungono tutti quelli delle persone che vi si recano per sorseggiare un buon thé. Allestito su una superficie totale di 185 metri quadrati, il posto è stato arredato con mobili d’antiquariato, tavolini e poltrone in pelle e un’infinità di accessori legati all’immagine dei gatti.
Stando a quanto detto dalla titolare del ritrovo, all’interno del “Miao Caffè”, sono ben accetti anche i proprietari di cani che possono però portare il loro amico fido solo a condizione sappiano convivere pacificamente con i gatti.

Louis Wail schizofrenia e arte gatta...

Agli psichiatri che ebbero l'occasione di osservare i disegni di Louis Wail (1860-1939) essi offrirono una rara e fedele testimonianza del progressivo rivelarsi ed aggravarsi della schizofrenia che turbò dolorosamente la mente dell'artista da un certo punto della sua vita in poi. Tale processo risulta ancora più evidente ed analizzabile, perché uno soltanto è sempre rimasto il soggetto dei disegni di Wail: il gatto. Wail dipinse gatti per tutta la sua vita, dal breve periodo della realzione coniugale fino al fondo del baratro più nero ed inaccessibile della malattia psichica. L'immagine del gatto lo seguì fedelmente lungo tutto il suo drammatico viaggio.
I primi suoi disegni di gatti risalgono al 1893, quando sua moglie Emily si ammalò di cancro.  Lui le fu sempre accanto e, per tentare di distrarla dal male che gliel'avrebbe portata via ben presto, disegnava ritratti del loro gatto Peter. Fu ciò che raccontò lo stesso Wail durante un'intervista rilasciata quando, ormai famoso, era molto apprezzato sia in Inghilterra sia negli Stati Uniti.
Nel 1907, all'età di 47 anni, cominciarono ad apparire in lui i primi segnali di un forte malessere mentale, la cui diagnosi definitiva arrivò nel 1924: Wail soffriva ormai di una grave ed accertata forma di schizofrenia e di allucinazioni. .
Man mano che procedeva nelle zone più invivibili ed oscure della propria mente, anche i gatti, sui suoi fogli si trasformavano. Da quelli ancora tradizionali degli inizi -benché fossero gatti spesso raffigurati in atteggiamenti umani- mossero i primi passi gatti via via più astratti. Nel corso degli anni assunsero occhi sempre più grandi, apparivano circondati da un'esplosione centrifuga di linee violente dai colori fortissimi, fino a diventare delle vere e proprie “maschere” e ad acquisire forme non più corporee, quasi disintegrate. Nel video allegato all'articolo tale processo è egregiamente illustrato da una serie di disegni relativi alle diverse fasi della vita e della produzione dell'artista.
Linee e tinte violente servivano a Wail per immergere i suoi gatti in un campo di energia sprigionata dai loro stessi corpi, quel campo che in realtà esiste e che viene chiamato talvolta “aura”. Si dice che alcune persone abbiano la capacità di percepirlo, e questo fu esattamente ciò che Wail spiegò ai medici che lo avevano in cura, disse loro di “vedere e sentire intorno ai corpi delle correnti di energia elettromagnetica” che gli altri apparentemente non riuscivano a sentire e che tale energia stava “sensibilizzando e trasformando la sua mente”.
Da quando, nel 1924, Wail fu ricoverato nell’Ospedale di Springfield in preda ad allucinazioni, non tornò mai più ad una vita normale. Dal 1925 al 1930 visse al Bethlehem Hospital di Southwark e dal 1930 al 1939, anno della sua morte, al Napsbury Hospital di Hertfordshire. Non smise mai di disegnare gatti.

lunedì 18 luglio 2011

ho un nuovo amico!

Buongiorno a tutti mici e non! Stamani ho deciso di iniziare presto ad aggiornarvi su tutto quello che combino, e poi quale occasione migliore? ho un nuovo amico che è stranissimo...Prima di tutto non è un micio come me, ma neanche assomiglia lontanamente alla mia mamma umana. La prima volta che l'ho visto l'ho scambiato per un tiragraffi tutto nuovo, ma non c'era assolutamente la corda per affilare le mie unghiette, quindi ho dovuto mio malgrado capire non era neanche questo...Ad un certo punto, France si è alzata dalla sedia e ha toccato qualcosa su quell'oggetto non identificato e ho visto che questo faceva vento, e mi hanno detto si chiama "ventilatore". Non soffia perchè è arrabbiato come faccio io, però quando fa caldo vi giuro che è utilissimissimo...anche se all'inizio avevo dei dubbi, ora sono felice, lo adoro...mi piace stendermi sul pavimento in direzione del vento...che sensazione bellissima sento vento anche sui baffi!! Questo si che è un nuovo amico!!

domenica 17 luglio 2011

Anche noi parliamo lingue diverse

Questo stupendo micione nero di nome Mozart,  sapendo che in questo mondo è importante conoscere più lingue ha pensato bene di impararne una nuova...Infatti come potrete vedere da queste immagini esilaranti questo micione abbaia!!
Sarà forse un caso di reincarnazione e prima questo micio era un cane? oppure si è convinto di esserlo e quindi continua a comportarsi come tale? Mistero...sono aperto a tutte le vostre idee...per favore

Coccole e pappe...

Come si fa a dire che noi mici non abbiamo un'anima? Basta guardarci negli occhi...come dice il micio nella foto. Spesso come avete letto combiniamo pasticci, ma rientra sia nella nostra natura curiosa di felino, che nella distrazione dei nostri padroncini che spesso lasciano tante cose interessanti a portata delle nostre zampette...e ditemi a voi riesce resistere alla tentazione di buttarvi a capofitto dentro una busta di plastica lasciata incustodita? a me proprio no, e quando ne vedo una oltre a saltarci dentro la porto per casa! e anche se in casa (come del resto anche qui fuori) la faccio da padrone, riesco sempre ad accorgermi  se qualcosa nella mia mamma france non va e quando è più triste del solito, le salto in collo con un balzo felino e le inizio a fare le fusa o anche il pane...lei adora essere coccolata, quasi quanto me...e allora non perde l'occasione oltre che a calmarsi, per viziarmi un pò...ad esempio quando mangia del pesce fresco, fa in modo di lasciarne senza lische anche per me e Luna...solo che io sono molto più veloce di Luna e ci arrivo per primo, ma sono un gentilgatto dopotutto, il piatto glielo lascio...anche se vuoto!
Miaooooo vostro Bart!

Pappe per gatti!

Potete provvedere all'alimentazione del vostro gatto in diversi modi. Anche gli animali hanno gusti e vizi riguardo al cibo per cui il gatto adulto è bene che mangi non solo ciò che gli fa bene ma anche ciò che è gradito al suo palato.

Molti gatti infatti non gradiscono il cibo preparato in casa, come ad esempio le pappe di riso, tantomeno la carne (il muscolo) che però è un cibo ottimo per lui grazie ai suoi valori nutrizionali e proteici. Ma se il vostro gatto non gradisce neanche la carne fatta in casa, allora è bene che vi orientiate sui cibi in scatola, anche più economici (per preparazione e denaro).

Il cibo in scatola per gatti contiene tutte le vitamine e le proteine di cui il vostro gatto ha bisogno ed è per questo inutile aggiungervi anche integratori vitaminici come molti, sbagliando, fanno (ammenochè non sia lo stesso veterinario a consigliarne). Gli integratori di minerali e vitamine possono infatti provocare degli squilibri metabolici e rallentare la digestione del vostro micio.

Le scatolette di cibo possono presentarsi sotto forma di patè, per cui è necessario che allarghiate il cibo nella ciotola, o a bocconcini, che potete direttamente versare così come sono nel piatto. E' difficile che un gatto non mangi il cibo in scatola, che oltre alle quasi perfette regole sanitarie, garantisce anche un gusto gradevole al vostro amico.

Un gatto ama inoltre fare più pasti al giorno. Potete dunque mettere dei croccantini in una ciotola dai quali potrà mangiare quando vuole. Diversamente da quanto si crede, non è vero che i croccantini creano cistite; un buon prodotto anzi, è in grado anche di prevenire problemi urinari.

Evitate inoltre di dare al vostro gattino lische ed ossa di pesce che potrebbero graffiargli la trachea.

Un ultimo consiglio è pulire la ciotola almeno una volta al giorno: l'odore del pasto precedente potrebbe infastidirlo, così come potrebbe dargli fastidio consumare il pasto in un luogo troppo vicino alla lettiera...anche voi non gradireste mangiare nei pressi di una toilette no? Per la vostra e la sua comodità la ciotola è meglio che sia in metallo o ceramica, il cattivo odore e l'unto si eliminano più difficilmente dalla plastica.

venerdì 15 luglio 2011

il mimetizzatto!!

Buona sera a tutti aMICI gatti e non!
Per chi è un micetto tigrato come me è facilissimo nascondersi quando stiamo fuori a caccia, e allora mi sono chiesto: perchè considerando le mie doti mimetiche non provo a farmi cercare dai lettori del mio blog?
Vediamo chi riesce a scovarmi...anche se a dire il vero è piuttosto facile...:)

Wanted...Bart!

Ehi, ma siete in vena di scherzare vero? addirittura un micio ricercato? noooo sono innocenteeeee! E poi la taglia...non c'è nessuna taglia per chi mi prende vivo o morto - sempre che qualcuno ci riesca!! E' solo che mi hanno lasciato da solo in casa con Luna e c'erano tante cose da fare per passare il tempo...per un pò ho lottato con la mia micia del cuore, poi mi sono stufato anche perchè lei ha il pelo più lungo del mio e ne perde a kg quindi mi resta tutto tra le zampe e la bocca, una cosa talmente noiosa che non vi dico! allora mi sono trovato davanti diverse alternative...ho buttato a terra dei piccoli pupazzi, poi ho trovato un bel libro di colore giallo e non ho saputo resistere ho iniziato a giocare con le mie zampette per prendere le pagine ma quelle si muovevano e allora il gioco è diventato interessante, solo che...poi quando è tornata France a casa e ha trovato il suo libro fatto a brandelli, si è messa a brontolarmi e ora ha addirittura messo una taglia su di me, ma sono sicuro che con qualche fusa saprò farmi perdonare, voi che ne dite?

Una questione spinosa!!

Buon pomeriggio a tutti gatti e non! Stavolta mi è capitata una cosa davvero strana e ho deciso di condividerla con voi...ero in casa quando ho visto sul mobile del soggiorno una pianta verde, cosa strana perchè France ha il "pollice nero" - così sostiene lei per la sua incapacità nel fare sopravvivere le piante!
Ad un certo punto sono salito di nascosto - per non sentirmi brontolare e dire che sono "cattivo" - sono salito sul primo ripiano del mobile, poi un balzo e sono finito sopra l'acquario, ma dato non c'è stato modo di aprirlo e iniziare a pescare qualche pesciolino (non era una cattiva idea e poi adoro l'acqua!), ho fatto un altro balzo ed eccola davanti a me...a portata di zampa un vaso di vetro con una pianta verde. Non ho saputo resistere ho tentato di colpirla con una zampa, ma...ahi...e perchè nessuno mi aveva mai detto che i cactus hanno le spine? li abolirei dalle case, ci dovrebbe stare al massimo un pò d'erba gatta!

giovedì 14 luglio 2011

Altri amici

Vagando in rete, da bravo micio informatico quale sono ho trovato un micino nero che ha un amica particolare, una civetta...Anche qui vicino ce ne sono tante ma non so perchè non si fermano mai a giocare con me ...malfidate!!! anzi ho deciso stasera proverò non appena viene buio a giocare con una di loro, poi vi faccio sapere come è andata a finire...Miaoooo bart

questo micio non mi assomiglia? lui ha trovato un amico molto particolare con cui giocare!! lo voglio anche io, ma qui di delfini non se ne vedono proprio uffaaa Bart

Luna e la pallina

Miao! Buongiorno a tutti, sono Luna la dolce compagna di Bart, mi intrufolo ogni tanto come promesso per parlare anche di me. Questa mattina mi sono trovata davanti una pallina morbidosa un pò più grande di quelle che di solito usiamo noi mici per giocare, però....come potevo resistere alla tentazione? così ho iniziato a correre per giocarci in tutta casa...non vi dico che fatica...sopra il divano, poi a terra, dentro il tubo rosso, poi di nuovo fuori in camera...alla fine ce l'ho fatta a catturare la mia nuova pseudo preda solo che...sembrava che fosse lei ad avere catturato me! è una di quelle palle morbidissime e si era incastrata una delle mie unghie dentro così non si staccava e dovevo sembrare buffissima da come ridevano i miei padroncini, che poi però mi hanno aiutata a liberarmi!
Un consiglio spassionato a tutti i mici, attenti alle palline...se sono morbidose possono incastrarsi negli artigli, parola di Luna!

Libri da leccarsi i baffi!

Seguendo un suggerimento mia amica Tania, ho deciso di fare un post con libri scritti sui nostri amici.
Adorabili, enigmatici, misteriosi, coccoloni: i gatti da sempre sono compagni aggraziati e silenziosi. Protagonisti della vita quotidiana di molti, ma anche venerati da alcune civiltà del passato, qui li troverete protagonisti di libri e racconti che li riguardano. Ecco alcuni libri sui gatti per saperne sempre di più e conoscere sempre meglio i nostri amici felini e imparare a convivere sempre meglio. Ma troverete anche libri e racconti per sorridere e annuire leggendo le piccole storie e “stranezze” nei nostri compagni pelosi. Magari, proprio con un gatto acciambellato sulle gambe che ci fa le fusa, mentre siamo assorti nella lettura.

Dizionario bilingue italiano-gatto e gatto-italiano
di Jean Cuvalier

Ecco il primo dizionario bilingue per gatti e per i loro conviventi umani. Vengono passati in rassegna e “tradotti”, proprio come in un dizionario,  tutti i comportamenti e le situazioni della vita quotidiana dal”lato umano” e dal “lato gatto”, attraverso oltre 180 parole-chiave classificate dalla A alla Z e tante vignette spassose.
Editore: Sonda


Il gatto. Manuale d’istruzioni
di Brunner David; Stall Sam
Graffi su mobili e divani. Topi morti sulla porta di casa. Matasse di pelo sui vostri vestiti preferiti. Quante volte avete urlato: “perché non c’è un libretto d’istruzioni per il mio gatto?” Per fortuna, ora c’è. Illustrato, con tantissime vignette e schemi colorati per imparare a interpretare e “educare” il comportamento del proprio felino, dall’arrivo a casa fino alla vecchiaia.
Editore: Kowalski


I poteri magici del gatto
di Fabio Nocentini

Il gatto ispiratore di poeti e scrittori, per le sue caratteristiche occulte, per i suoi eccezionali poteri e per la sua arcana simbologia è protagonista unico  di questo volume pensato per tutti coloro che amano i felini domestici e vogliono saperne di più sul loro lato misterioso, quello legato alla magia e all’esoterismo. Il Gatto è stato divinizzato e demonizzato infatti in diverse cività passate, soggetto di adorazione o di barbare e crudeli superstizioni. Ne “I poteri magici del gatto” si parte dal legame con le divinità egizie per arrivare fino al mito della fortuna e della sfortuna. Un intero capitolo è dedicato al rapporto gatto e streghe. Il micio infatit nei secoli passati era visato come il “famiglio” di predilezione,fedele compagno delle streghe e l’intero universo femminile. Infine una sezione importante presenta il gatto come elemento fondamentale della più moderna pet therapy, capace di aiutare bambini e adulti in sedute di guarigione e autoguarigione.
Editore: Giunti Demetra


Gatto ergo Sum
di Federica Sgarbi
Ecco una “miciografia” del gatto: cosa avrà da dire il micione set, protagonista di questo simpatico libro? Gatto Ergo Sum – Gatto quindi sono, Quando la vita è vista al contrario è la vita vissuta e narrata dal punto di vista di un bellissimo micione, Set appunto.Originale, divertente e ironico, ma anche lievemente tragico. Il libro, nato “dalla presa di coscienza di alcuni pregi e difetti che noi Duezzampe abbiamo”,  è stato scritto a “due mani e quattro zampe” da Federica Sgarbi, già autrice di libri sui gatti come“Della filosofia e dei gatti” e da Set, gatto dagli occhi blu, “docente di etica comparata e studio del comportamento umano”. “Questo è un libro mio e intorno a me, il GATTO”, scrive Set nella premessa, “nessun Duezzampe, nessun compromesso, nessun rompicrocchette”: silenzio quindi, qui parla Set
Editore: Mursia


Le più belle storie sui gatti
di AA VV
Ecco un libro che raccoglie le più belle storie sui gatti scritte dai grandi della letteratura di tutti i tempi. Un classico da tenere a portata di mano o da regalare a chi ama questi meravigliosi animali. Da Balzac a Poe, da Gautier a Keller, da Stoker a Kipling a Saki, fino ai nostri Alfredo Cattabiani e Silvana De Mari. Una testimonianza scritta di come da sempre i grandi scrittori celebrano il gatto, l’animale più amato e più enigmatico.
In questa antologia sono riuniti racconti di vario genere,  comici, fantastici, gotici, surreali, fiabeschi, sentimentali , che propongono una galleria incredibile di situazioni e gatti: gatti parlanti, gatti pasticcioni, gatti filosofi, gatti spioni, gatti rubacuori, gatti innamorati, gatti domestici, gatti selvatici.  E racconti, proprio come i loro protagonisti felini, non deludono mai.
Editore: L’età dell’Acquario


Gatti e misfatti
di Tovey Doreen
Divertente, brillante, comico e pieno di sentimento, a tratti commovente: Gatti e Misfatti di Tovey Doreen è un bellissimo romanzo che parla della convivenza nella campagna inglese, tra una famiglia e i loro simpatici coinquilini felini. Quando Solomon il Primo, il Grande, il re siamese della famiglia Tovey, se ne va all’età di quattordici anni, un fiume di domande si abbatte sul tranquillo cottage: ci potrà mai essere un altro re? Sarà possibile volergli altrettanto bene? Dove trovare un degno erede, e  farlo accettare a Sheba, l’anziana regina siamese di casa? Poi arriva l’irresistibile Solomon Secondo, un batuffolo di morbido pelo Seal Point. Con Solomon Secondo, detto anche Seeley, la famiglia è di nuovo completo; e il giovane gattone, amabilmente fiancheggiato da Sheba, dall’educatissima asinella Annabel e da sciami di api indisciplinate imparerà prestissimo come scatenare il massimo scompiglio. Spassoso e brillante.
Editore: Tea


Cuore di Gatta
di Licia Colò
Cuore di Gatta, scritto da Licia Colò, è un tributo d’amore verso i felini domestici. Tra le pagine difficilmente il lettore non si commuoverà e riconoscerà in questo rapporto magico e unico che lega il gatto al proprio compagno. Un libro molto emozionante, che farà anche piangere, leggendo le storie di Licia, Pupina&Pupino e del povero Tigri. Licia Colò racconta in questo libro, la sua esperienza privata, con i suoi amici a quattro zampe. Con il suo solito stile garbato e quieto, Licia Colò ci regala un’autobiografia con spunti educativi al rispetto per gli animali.
Editore: Mondadori


Il gatto parla
di Bash Dibra, Elizabeth Randolph
E’ un libro sui gatti scritto da un famoso pet-trainer delle star e fornisce spunti per accostarsi al mondo dei gatti e capire i segnali che ci invia. Bash Dibra insegna a socializzare con il proprio gatto, a vedere il mondo come lo vede lui. Il lettore, promette Dibra, imparerà le “parole” per insegnare al micio a non farsi le unghie sul divano, a non arrampicarsi sulle tende o a non mangiare le piante. Un libro insomma per costruire un sano e soddisfacente rapporto “gatto-pardone”. Contiene anche il famoso brano del “Ponte dell’Arcobaleno”.
Editore: Piemme


Tutto sulla psicologia del gatto
di Joel Dehasse
Questo libro è la “scatola nera” del gatto, la scatola magica che raccoglie i segreti per arrivare all’essenza più intima di quell’essere misterioso che condivide con noi “umani” spazio, tempo ed emozioni. Così la prefazione a “Tutto sulla psicologia del gatto”, libro scritto da Joël Dehasse che cerca di far capire la psiucologia felina e rendere più piacevole  per l’uomo e per l’animale l’esperienza di una stretta convivenza.Una sorta di “manuale di istruzioni” per interpretare tutto ciò che molto spesso, anche i proprietari più esperti, ignorano del loro solitario e pur socievole compagno a quattro zampe: un modo di vedere con occhi più felini il nostro micio e capire ancora di più che magica creatura esso sia.
Editore: Le Point Veterinaire Italie


Ricette fai da te per cani e gatti
di Strombeck Donald R.
Si fa un gran parlare di alimentazione sana e cibi bio. Perchè estromettere i nostri fedeli e compagni a quattrozampe da un modo di mangiare più salutare? Alimentare correttamente un cane o un gatto, senza le scatolette è possibile. E non è nemmeno così complicato garantirgli un’alimentazione corretta e fatta in casa, se si sa come comportarsi.  In questo libro, chi possiede di cani o di gatti troverà i suggerimenti per cucinare una dieta sana ed equilibrata per i propri amici pelosi. E i veterinari sapranno consigliare al meglio i propri clienti, facendo affidamento sulle esperienze maturate dall’autore in anni di attività presso uno dei più conosciuti Ospedali veterinari degli Stati Uniti.
Editore: Il Sole 24 Ore Edagricole




libro di Vicky Miron
                                                   editore:Sperling & Kupfer
È una fredda mattina d’inverno quando a Spencer, un piccolo paese della provincia americana, un gattino viene abbandonato nella buca per restituire i libri della biblioteca pubblica. Poco dopo, una premurosa bibliotecaria trova il micetto semi-congelato e decide di prendersene cura. Dewey – così viene battezzato il cucciolo – si trova subito a suo agio nella nuova “casa”: ama dormire tra i libri, saltare da uno scaffale all’altro e fare pipì tra le pagine dei volumi più preziosi. Eppure, nonostante le marachelle che combina, grazie alla sua contagiosa simpatia Dewey conquista presto gli abitanti di Spencer, diventando la prova vivente che anche un batuffolo di pelo rosso può compiere grandi miracoli.

mercoledì 13 luglio 2011

Nuovo posto per i nostri aMICI!


Cani e gatti, in provincia di Pisa, più precisamente nel comune di Peccioli, vedranno presto sorgere un parco a loro dedicato. Proprio così! Stravolgendo il concetto di canile e di gattile, presto gli animali domestici più amati dagli italiani avranno uno spazio verde interamente pensato per loro. Nello specifico, si tratta di un centro polifunzionale con tutto quello che serve per gli amici animali: ambulatori veterinari, prima accoglienza e ricoveri, pensioni, aree gioco e molto altro.

L’area dedicata ricopre circa 5 ettari, e prevede che la costruzione del centro multifunzionale per cani e gatti venga fatta a brevissimo. Il cantiere è già aperto, e alcuni giovani architetti stanno già muovendo i primi passi, anche se l’inizio effettivo dei lavori è previsto per gli inizi del prossimo anno. Il parco per cani e gatti prevede la possibilità accogliere quelle bestiole i cui padroni, sebbene vogliano comunque mantenere i contatti, non possono più ospitarli per ragioni di spazio casalingo. E anche quattrozampe randagi in attesa di famiglie disposte ad adottarli.

Silvano Crecchi, sindaco di Peccioli, commenta orgoglioso questo progetto: “Con questo centro andremo bel oltre il concetto “classico” di canile. anche se è da lì che siamo partiti. Già in passato il Comune di Peccioli aveva concesso contributi ai cittadini che avessero voluto adottare cani e gatti abbanonati, pur avendo già dato la piena disponibilità ad un centro intercomunale di ricovero ed accoglienza. Come gli altri comuni della Valdera e dell’ALta Valdera abbiamo attivato convenzioni con strutture private per sconfiggere il problema del randagismo, andando incontro a spese, spesso, molto elevate. Così abbiamo deciso di rinnovare con decisione una disponibilità, data già 15 anni or sono, e procedere verso la creazione di una struttura pubblica in grado di servire la nostra zona e l’ Area Vasta, una struttura che non avrà eguali nella Provincia di Pisa e non solo“.

Cosa diciamo con la coda!

Tutte le persone che amano noi gatti sanno che con diverse posizioni della coda indichiamo stati d'animo diversi, e tanti umani diventano molto bravi a interpretarli. Per chi è alle prime armi nell'affrontare la convivenza con un gatto, ecco alcune delle cose che noi mici possiamo dirti con la nostra coda. Se camminiamo a coda dritta e magari la agitiamo anche un pochino, allora siamo contenti: ti può capitare di vedere così il tuo micio quando torni dal lavoro e viene a salutarti, o quando ha fame e vorrebbe fare le pappe (probabilmente ti si strofinerà anche addosso), o quando saluta un altro gatto che non gli sembra pericoloso o aggressivo.
Se invece la coda del vostro micietto si muove da un lato all'altro, probabilmente il gatto è arrabbiato o irritato, e più ampio è lo sventolio della coda, più grande è l'arrabbiatura. Se invece il vostro micetto fa muovere solo la parte terminale della coda è un segno che è molto interessato a qualcosa o comunque molto concentrato.
Se noi mici stiamo affrontando un altro micio  ha la coda arruffata, tenuta tra le zampe o comunque in posizione bassa, puoi decifrarlo come un segno di sottomissione mentre una coda arruffata e ben dritta esprime invece molto bene quanto è arrabbiato il tuo gatto in quel preciso momento, e vi garantisco che sono dolori per chi occupa il suo territorio!
parola di bart  a presto
 
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